Evviva il melodramma.
Febbraio 7th, 2010Questa sera cena letteraria. Lettura di poesie con proiezione di immagini.
La mia lettrice ha scelto Stanotte, poesia che avevo scritto dopo l’incidente ferroviario di Viareggio. Non avrei voluto che fosse riletta, ma lei è stata irremovibile. La rabbia è scivolata nella solita apatia/menefreghismo che purtroppo si fa sempre più strada in me. Venerdì abbiamo fatto la prova generale con l’anteprima dei video. Il ragazzo che ha montato le immagini ha fatto un ottimo lavoro, calcolando i tempi di lettura delle poesie con i vari cambi di fotografie al momento opportuno.
Peccato che per la mia poesia abbia scelto le immagini dell’incidente, con i vigili del fuoco al lavoro, la stazione divorata dalle fiamme e le case devastate.
Non è certo colpa sua, credo che abbia pensato di aver fatto la cosa migliore (come ho detto, ha fatto un lavoro davvero perfetto), ma odio questa spettacolarizzazione delle tragedie. E’ un mio punto di vista, ovviamente. Si può benissimo averne altri, ad esempio utilizzare alcune immagini per non dimenticare.
E’ lo stesso motivo per cui io non amo vedere i film sull’Olocausto o leggere brani di Primo Levi a gennaio, quando incombe il giorno della memoria. Mi sembra che si banalizzi da una parte l’opera e dall’altra parte la tragedia vera, vissuta sulla pelle di tante persone.
Comunque ho preferito non esporre questi pensieri, non mi andava di offendere chi ha realizzato il video. La prossima volta, invece di lagnarmi, potrei provare a cercare io le immagini adatte, se quello che fanno gli altri non mi va bene.
A parte il lavoro di chi ha realizzato i video, la serata è stata preparata male, con poca voglia, in poco tempo. Per dare almeno uno scopo al tutto, durante la serata verranno raccolti fondi per Haiti (ovviamente con proiezione di terrificanti immagini di persone schiacciate e case crollate… non saremmo italiani, se no).
Ci sarà anche il giornale locale con le telecamere…
No, non dico niente e non gufo. Speriamo solo in bene, io mi nasconderò dietro la colonna (o fra le bottiglie di vino).

